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Europa, far valere diritti e valori condivisi. Sui migranti serve maggiore integrazione

Su un tema come l’immigrazione non servono dibattiti italioti con accenti nazionalisti. E’ necessario un confronto più approfondito e partecipato da parte del Governo e dei partiti. Bisogna battersi convintamente per avere più Europa: più integrazione e maggiore presenza della Commissione europea durante l’esame dei provvedimenti comunitari in Parlamento. L’Europa è anche un’unione di valori e diritti fondamentali condivisi e occorre agire per farli concretamente valere.

Sul tema del meccanismo di ricollocazione, che rappresenta senza dubbio un significativo passo in avanti nella strategia comune europea, occorre che le istituzioni dell’UE, gli Stati membri sotto pressione e quelli che si sono impegnati a ospitare le persone trasferite diano un seguito immediato a queste decisioni.La realizzazione del programma non può avere carattere facoltativo né essere subordinato alla disponibilità dei singoli Stati membri.

No alla regola del “ se paghi un po’ non prendi i migranti”. Bisogna realizzare il criterio dell’equa ripartizione delle responsabilità, anche finanziarie, all’interno dell’Unione, anche perché la relocation non va concepita dall’Unione europea come il frutto episodico di una situazione emergenziale, bensì, come un esempio di soluzioni strutturali.

Andrea Mazziotti

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