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Fake News, servono interventi, ma no a norme orwelliane. Centrodestra schizofrenico

Il dibattito sulle fake news dimostra ancora una volta la confusione che regna nel centrodestra.

Salvini ha iniziato a urlare alla sola ipotesi di un intervento anti-bufale, ed è comprensibile visto quello che pubblicano i siti che lo sostengono.

Forza Italia, invece, ha presentato, a prima firma della collega De Girolamo sulle fake news, un testo che sembra uscito dal Ministero della Propaganda Cinese o, se volete, del Ministero della Verità di Orwelliana memoria. Ecco cosa prevede:

1) Nella proposta di Forza Italia si prevede il divieto di pubblicare contenuti sulle piattaforme digitali in forma anonima, nonostante il partito abbia votato a favore dell’anonimato come valore fondamentale nella Carta dei diritti di internet. Intendiamoci, ci sono governi che applicano principi di questo tipo. Ad esempio la Cina..

2) Il diritto degli utenti di cui siano state pubblicate immagini o a cui siano stati attribuiti atti, pensieri, o affermazioni  “da essi” ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità. Avete capito bene: dagli interessati. Non oggettivamente lesivi della dignità o oggettivamente contrari a verità. Quindi se IO penso che mi stiano attribuendo una frase non vera, ho diritto a chiedere che sia rimossa (pure se è vera?).

La norma non si applica nel caso in cui la pubblicazione sia effettuata da un giornalista professionista, nell’esercizio della professione ed “esclusivamente” per il perseguimento della relativa finalità. In pratica, se qualcuno che lavora a un sito di informazione, ma non è iscritto all’albo dei giornalisti pubblica, nell’esercizio dell’attività giornalistica, un articolo in cui mi attribuisce un’affermazione che non mi piace, posso pretenderne la cancellazione.

3) Il vero capolavoro è l’ultimo comma della proposta di legge, in base al quale, se su un sito vengono ripubblicati dei vecchi articoli,  l’interessato che non ritenga sussistente, al momento della ripubblicazione, l’interesse pubblico all’informazione può chiederne la rimozione ai sensi del presente articolo. In pratica, decido io se sussiste o no l’interesse pubblico a rileggere un vecchio articolo.

Il tema delle fake news è un argomento serio, come ho spiegato in un mio paper. Incide sulla democrazia, sulla formazione dell’opinione pubblica e del consenso. Servono interventi, ma non norme orwelliane o cinesi. Bisogna muoversi sempre nel rispetto della nostra Costituzione, dell’art. 21 e dei principi fondamentali delle norme internazionali.

Solidarizzo comunque con la collega De Girolamo, che si trova a sollevare (male) un tema comunque legittimo, visto che si troverà in coalizione con chi le bufale le difenderà sempre a prescindere.

Andrea Mazziotti

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