News navigate_next Update navigate_next “Bonino era alleata di Le Pen” Bufala!

“Bonino era alleata di Le Pen” Bufala!

Nel 1999 la Lista Bonino fece alle elezioni europee un eccellente risultato, l’8.5%, eleggendo 7 parlamentari. Al Parlamento europeo non c’era il gruppo misto come lo conosciamo nel parlamento italiano e altrove. Pannella ed i radicali avevano condotto, fino dal 1979, una battaglia perché fosse invece previsto un gruppo Misto, che garantisse piena parità di prerogative a quei parlamentari che non volessero o non potessero partecipare ai grandi gruppi della partitocrazia europea, come gli eletti radicali.

Per condurre questa battaglia ed ovviare alle discriminazioni, si decise con Marco Pannella di dare vita ad un “Gruppo Tecnico dei deputati indipendenti” con tutti coloro che volessero costituire una “simulazione” di gruppo misto. A questo gruppo parteciparono molti deputati non iscritti ai gruppi principali, tra cui Le Pen e Bossi.

Le ragioni tecniche e non politiche dell’appartenenza al medesimo gruppo parlamentare erano evidenti a tutti, in particolare considerando il passato ed il presente politico antitetico di alcuni dei componenti, ed ovviamente la gestione politica ed i voti delle varie componenti o singoli appartenenti al gruppo erano assolutamente autonomi.

Tant’è che il Parlamento Europeo fece ricorso, considerando contraria al regolamento la costituzione di un gruppo senza affinità politica. La Corte europea di giustizia diede ragione al Parlamento e torto a noi e il gruppo venne sciolto proprio per “mancanza di affinità politica” tra gli iscritti al medesimo. La pattuglia di eletti nella Lista Bonino passò d’imperio tra i deputati non iscritti (una sorta di limbo). Nella legislatura successiva gli eletti radicali entrarono nel gruppo ALDE, quello dei liberali.

È agli atti, quindi, che quella vicenda non ha assolutamente nulla a che vedere, anzi è diametralmente opposta, all’odierna appartenenza politica al medesimo gruppo nel Parlamento europeo di Matteo Salvini e Marine Le Pen.