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Più parità di genere per +Europa

Una riflessione per il programma e il futuro del partito

Promossa da Anna Maria Zanetti

Invito alla sottoscrizione

La situazione delle donne italiane – tutte, le più giovani e più istruite, le donne mature e quelle anziane, che vivano al Nord o al Sud – mostra ancora disparità evidenti in tutti i settori: in famiglia, nel lavoro, nei media, nella politica, nelle istituzioni e nella salute.
La parità di genere è ancora lungi dall’affermarsi anche in tanti altri paesi d’Europa, pur essendo stata l’UE il primo campione della parità salariale. Tuttavia, l’Italia si posiziona all’82esimo posto su 144 paesi rispetto all’Indice Globale di Parità di Genere, ed è agli ultimi posti della classifica Europea, prima solo di Malta e Cipro.
A fronte della leadership carismatica di Emma Bonino, anche il nostro partito, oltre a tutti gli altri, continua a sottovalutare il divario e questa asimmetria di condizioni tra donne e uomini rappresenta una delle debolezze strutturali più significative delle società contemporanee.
Crediamo in un’Europa federalista, liberaldemocratica, ambientalista, che porti avanti il cammino dello Stato europeo dei diritti umani, civili e sociali, a partire da uguali opportunità per donne e minoranze. Queste condizioni sono la base imprescindibile per le conquiste civili di tutti.
L’Italia sembra ancora particolarmente impreparata alla presenza di donne qualificate protagoniste nella società e nella politica, cosa tanto più preoccupante in una realtà globale che alimenta movimenti reazionari e di chiusura antistorica e richiama modelli culturali e politici nazionalistici. Per la prima volta, dal 2014 a oggi, il peggioramento nella parità di retribuzione e la minor incidenza di donne in ruoli ministeriali hanno contribuito all’incremento della disparità di genere a oltre il 30%.
Riteniamo che +Europa debba avere come riferimento le più avanzate pratiche per la promozione delle pari opportunità, per questo crediamo che il futuro di +Europa debba basarsi sui seguenti obiettivi interni e programmatici

UN PARTITO CHE INTEGRA LA PARITÀ DI GENERE
• +Europa promuove l’obiettivo della parità di genere effettiva (50%) dentro tutti gli organismi elettivi e rappresentativi del partito
• +Europa sostiene le competenze delle donne di +Europa nel dibattito pubblico (presenza nei social, nei media tradizionali, nei convegni, etc.)
• +Europa si impegna a formare le donne, soprattutto le giovani donne, ad essere parte attiva e diventare classe dirigente politica di questo partito.

UN PARTITO CHE PROMUOVE IL DIRITTO ALLE OPPORTUNITÀ
• +Europa promuove la parità retributiva tra uomo e donna con meccanismi di incentivo, obblighi di risultato e sanzioni alle imprese (cf. Loi Pénicaud)
• +Europa afferma la responsabilità genitoriale condivisa tramite l’introduzione di congedi parentali ugualmente distribuiti e di un periodo di paternità obbligatoria non simbolico
• +Europa propone misure per la condivisione paritaria del lavoro di cura (tra i genitori con figli e i componenti delle famiglie per quanto riguarda genitori e persone disabili) premiando e certificando le aziende che introducono elementi di flessibilità organizzativa a favore di chi cura
• +Europa formula incentivi affinché le giovani donne si indirizzino verso scuole di formazione tecnico-professionale e facoltà scientifiche (STEM) intervenendo sul divario ancora presente in certi percorsi educativi e scolastici
• +Europa è a favore di politiche attive del lavoro orientate al genere che intervengono sui livelli occupazionali delle donne da un punto di vista quantitativo e qualitativo
• +Europa sostiene l’adozione di misure a sostegno dell’imprenditoria e dell’autoimpiego delle donne per i momenti caratterizzati da esigenze familiari particolari (gravidanza, maternità) dell’imprenditrice/lavoratrice autonoma
• +Europa sostiene e promuove la leadership femminile nei ruoli apicali della società sia nel settore pubblico che privato, anche attraverso quote nella composizione del Governo, degli organi costituzionali (CSM, Corte Costituzionale), delle Autorità indipendenti, ecc. e politiche mirate di empowerment delle donne immigrate
• +Europa formula un programma per il raggiungimento degli “obiettivi di Barcellona” (2002) in materia di asili nido, servizi e scuole per l’infanzia per la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita familiare. Questi devono essere offerti almeno al 33% dei bimbi sotto i 3 anni e al 90% dei bambini tra 3 e 5 anni
• +Europa formula proposte a sostegno della presa in considerazione del lavoro di cura al fine del calcolo pensionistico.

LE TRE S AL FEMMINILE DI + EUROPA: SOCIALE SALUTE SESSUALITÀ
• +Europa lavora per il riconoscimento dei figli delle coppie dello stesso sesso e il diritto all’adozione e alla filiazione dei single
• +Europa afferma il diritto delle donne a trasmettere il proprio cognome
• +Europa promuove ogni facilitazione per l’accesso alla procreazione medicalmente
assistita

• +Europa sviluppa iniziative volte alla totale rimozione di stereotipi di genere nell’educazione dei giovani, inclusi quelli che causano particolari disturbi alimentari nelle giovani donne
• +Europa promuove politiche a sostegno sia dell’educazione sessuale, sia dell’educazione affettiva
• +Europa si adopera per la piena applicazione della Legge 194 e la diffusione della contraccezione gratuita
• +Europa opera per la riduzione dell’IVA dal 22 al 4% sui beni di prima necessità per la salute femminile (c.d. “Tampon tax”)
• +Europa si impegna a garantire la mutuabilità degli antidolorifici per le specifiche circostanze riconosciute dalla medicina di genere e a sviluppare programmi per la prevenzione della violenza ostetrica
• +Europa sostiene l’incremento dei finanziamenti ai centri antiviolenza e al fondo per gli orfani delle vittime di omicidio.
La parità di genere fa bene alla democrazia!

Se sei iscritto/a a +Europa sostieni l’impegno e firma anche tu. Per aderire è semplice
scrivici a parita.piueuropa@gmail.com
oggetto: + EUROPA PER LA PARITÀ DI GENERE nel corpo della mail: inserisci il tuo nome e cognome
Firenze, 16 dicembre 2018

LE SOTTOSCRITTE/ I SOTTOSCRITTI

Anna Angelini
Miriam Artino
Claudia Basta
Anita Bernacchia
Chiara Bertelli
Ilaria Botti
Ilaria Cagnacci
Eva Vittoria Cammerino
Adriana Castellano
Nikole Ceccarelli
Giulia Crivellini
Paola Cossu
Luccia Amelia Danesin
Antonella Dragotto
Benedetta Dentamaro
Francesca Ferramosca
Antonella Finazzi
Virginia Fiume
Roswitha Flaibani
Diletta Gambaccini
Sofia Garuti
Elona Gaxha
Costanza Hermanin
Kaur Kamaljeet
Chiara Maiorino
Francesca Mercanti
Leonardo Monaco
Claudia Olivotti
Giulia Pastorella
Daniela Poggio
Elisa Pugliese
Virginia Puzzolo
Claudia Stomeo
Federica Sabbati
Maria Serrenti
Valentina Rao
Elena Rizzi
Federica Thiene
Eva Tonello
Valeria Troia
Maria Moira Trombetta
Ersilia Vaudo
Anna Maria Zanetti