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Hermanin: “nella giornata della biodiversità, +Europa firma patto europeo del WWF

di Costanza Hermanin

Nella giornata mondiale per la biodiversità, +Europa annuncia la sottoscrizione del PATTO EUROPEO PER LA SOSTENIBILITÀ’proposto dal WWF a tutte le maggiori forze politiche, in cui si chiede ai futuri europarlamentari di lavorare a un’integrazionecompleta tra obiettivi azioni in materia di cambiamenti climatici, protezione della natura e sviluppo sostenibile.

 

“Da un anno a questa parte – afferma Costanza Hermanin, candidata per il Parlamento europeo nel Centro-Italia e responsabile delle politiche ambientali per +Europa –  +Europa ha lavorato all’elaborazione di un programma politico che metta sullo stesso piano sviluppo economico e protezione dell’ambiente, con proposte che scardinano il mito che la lotta al cambiamento climatico nuoce all’economia, all’impresa e al lavoro. Lo ha fatto con metodo scientifico, appoggiandosi su agenzie specializzate, ricercatori e imprenditori del settore.

 

L’Italia è il paese d’Europa che sta soffrendo di più delle conseguenze del cambiamento climatico: è completamente circondata da mari che si riscaldano più velocemente dell’aria, ha zone come la Pianura Padana il cui livello di inquinamento atmosferico è il più alto d’Europa; è il paese più esposto al dissesto idrogeologico.

Il Governatore Visco ha ricordato ieri che i maggiori rischi dovuti ai cambiamenti climatici potrebbero indurre le banche a restringere il credito nei confronti di chi vive e lavora nelle aree più a rischio e che la domanda dei risparmiatori per la finanza sostenibile non è ancora soddisfatta dall’offerta attuale.

 

Si tratta di dati scientifici ed economici, che le forze di governo non sembrano prendere in seria considerazione quando affermano, come a fatto il ministro dell’Interno il 19 maggio a Sassuolo, che da quando “hanno lanciato l’allarme del riscaldamento globale è venuto un freddo enorme”.

 

Come ricorda il WWF, in Europa ci sono già 24 milioni di lavoratori impiegati nei settori verdi. Lavori offerti, nel 90% dei casi, da piccole e medie imprese diffuse in tutta Europa.

Le proposte di +Europa mirano sia a salvaguardare il futuro del nostro paese tramite norme europee, per esempio facendo finalmente adottare una legislazione comune sul consumo del suolo, sia a rinsaldare il ruolo dell’Unione come motore globale dell’azione sul cambiamento climatico, come era avvenuto ai tempi degli Accordi di Parigi sul clima, che avevano convinto tutte le più grandi potenze mondiali, dagli Stati Uniti alla Cina.

 

Il negazionismo scientifico delle forze di governo, che parte dai vaccini per finire con il riscaldamento globale, è una comoda presa in giro della popolazione. Le uniche politiche ambientali efficaci per il futuro del pianeta e per la tutela del lavoro sono quelle che adotteremo a livello europeo.

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