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Savona, il debito al 200% del Pil e il pericoloso attacco ai risparmi degli italiani

di Benedetto Della Vedova e Giordano Masini

Il discorso del presidente della Consob Paolo Savona ai mercati non tradisce le attese di chi – come noi – ha giudicato la sua nomina come un pericoloso azzardo. Parla di debito al 200% del Pil, di “safe asset” europei attraverso i quali ottenere prestiti a basso costo per rifinanziare il nostro debito pubblico scaricando il rischio sui risparmiatori europei, arriva a chiedere un controllo pubblico sulle criptovalute e finisce col suggerire nuovi fantomatici e autoassolutori metodi di valutazione delle diverse componenti del Pil. Ma più di ogni altra cosa, il discorso di Savona si configura come un attacco al risparmio degli italiani, che viene individuato come garanzia della solidità del nostro debito, e conseguentemente come risorsa di ultima istanza in caso di crisi di fiducia e di credibilità del nostro paese sui mercati finanziari. Savona dice ai mercati ‘state tranquilli, dove non arriverà il governo arriveranno gli italiani con i loro risparmi’. Savona lamenta pregiudizi in Europa nei confronti dell’Italia, ma sono gli stessi pregiudizi che lui, con discorsi come quello di oggi, sta contribuendo ad alimentare.

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