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Per una Romania europea

di Anita Bernacchia e Catalin Condurache

Questo weekend i cittadini romeni sono chiamati alle urne per eleggere il Presidente della Repubblica.
Sono forse le elezioni più importanti dalla caduta del regime comunista. Per la prima volta, infatti, il paese non sarà più costretto a scegliere il male minore, ma avrà la possibilità di vedere confrontarsi al secondo turno, quasi matematicamente necessario, il presidente uscente Klaus Iohannis, candidato proposto dal PNL (Partito Nazionale Liberale) e Dan Barna, presidente del partito USR (Unione Salvate la Romania). Quest’ultimo, in alleanza con PLUS (Partito della Libertà, Unità e Solidarietà), esprime anche il leader del gruppo Renew Europe nel Parlamento europeo, Dacian Ciolos.
Noi di Più Europa abbiamo dialogato con esponenti di USR all’ultimo Congresso di ALDE Party, raccogliendone la forte volontà di imprimere un cambiamento, nel segno dell’europeismo e della collaborazione con le altre forze liberali europee.
Il risultato di queste elezioni può essere la vera svolta verso una Romania moderna, competitiva, europea. I romeni hanno finalmente la possibilità di dire addio definitivamente al passato, destituire un sistema corrotto e arrestare la massiccia emigrazione degli ultimi anni.

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