Ecco la manovra alternativa di Più Europa
Il programma di Più Europa resta focalizzato ad una strategia complessiva di riduzione di deficit e debito attraverso una radicale ridefinizione del bilancio pubblico e il blocco della spesa.
In questa contromanovra interveniamo sulla Legge di Stabilità presentata dal Governo con pochi e qualificati emendamenti che consentirebbero di ottenere una manovra più ragionevole in termini di maggiore equità generazionale, investimenti in ricerca e istruzione, innovazioni sociali e una riduzione del carico fiscale. Tutto questo senza alcun aumento, ma anzi una diminuzione, del deficit previsto dal Governo.
Gli emendamenti alla Legge di Stabilità
- Aboliamo il Reddito di Cittadinanza e introduciamo un Reddito di Inclusione Rafforzato.
Diamo un futuro al welfare italiano, destinando i 7,5 miliardi annui della misura introdotta dal governo gialloverde a un REI rafforzato (3,5 miliardi anziché i 2,1 miliardi precedenti), a un voucher universale per le famiglie (2 miliardi annui) e a un fondo per il sostegno delle spese di alloggio degli studenti fuorisede (1 miliardo)
- Da Quota 100 a un fondo “Anni Venti”
Aboliamo Quota 100: ripristinando l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, e fermando la crescita dei consumi intermedi della PA al 2018, ricaviamo risorse (circa 5,5 miliardi nel 2020 e 7,5 miliardi nel 2021) per un “Fondo Anni Venti per l’innovazione, la formazione continua e la transizione energetica” che incentivi l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese, la formazione dei lavoratori, l’alternanza scuola-lavoro, la promozione delle auto elettriche attraverso la diffusione delle colonnine per le ricariche.
- Legalizziamo la Cannabis e riduciamo l’IRPEF
Secondo le stime dell’Università di Messina, la legalizzazione dell’uso della cannabis a fini ricreativi consentirebbe un gettito fiscale stimato tra i 6 e gli 8 miliardi annui che destiniamo a una riduzione della prima aliquota Irpef dal 23 al 20% a tutti i contribuenti.
- Più regolari, meno deficit
Dalla regolarizzazione dei cittadini extracomunitari irregolarmente soggiornati in Italia, ricaviamo risorse per ridurre il deficit (e dunque il debito sulle generazioni future)
- La Bolkestein per i balneari
Ad oggi lo Stato incassa poco più di 100 milioni di euro di canoni per le concessioni balneari per un mercato che vale secondo le stime circa 15 miliardi di euro l’anno. Chiediamo di abrogare la proroga per 15 anni delle concessioni varata dal Conte 1 che contrasta con la direttiva europea Bolkestein e che ha comportato l’avvio dell’ennesima procedura di infrazione dell’Ue contro l’Italia, e di assegnare le concessioni balneari con gare competitive e aperte. Sono stimate maggiori entrate tra i 120 milioni (per il 2020) e i 150 milioni di euro (dal 2021)
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