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Fisco: Serve una riforma a tre aliquote e a saldi invariati

di Piercamillo Falasca

Per riformare l’Irpef, cosa che il governo sembra intenzionato a fare, esiste la via dei micro-interventi che aiutano qualcuno a danno di qualcun altro o esiste la strada maestra di una semplificazione generale delle aliquote, a vantaggi di tutti: con Più Europa abbiamo da tempo proposto un sistema a 3 aliquote (20-30-40%) che sostituisca l’attuale sistema a 5 aliquote (23-27-38-41-43%) e che sfoltisca la giungla di deduzioni, detrazioni e sussidi fiscali settoriali, spesso iniqui e inefficienti Se si riducono le tasse a tutti, si stimolano i consumi e gli investimenti, che sono alla base della stagnazione italiana. Riformare l’IRPEF a saldi invariati, cioè senza produrre più deficit pubblico, si può e si deve, ma va fatto per tutti i contribuenti in modo uniforme e trasparente agendo sulla riduzione del numero e del peso delle aliquote, perché un sistema fiscale semplice e uniforme è un sistema equo.

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