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Libia: Palma (+E), Il rinnovo del Memorandum è il prezzo di un ricatto, per l’Italia pagina di vergogna

Carmelo Palma

L’aumento esponenziale degli sbarchi, nell’imminenza della scadenza del Memorandum tra Italia e Libia, conferma che questo non è affatto un accordo di collaborazione tra due stati per il controllo del fenomeno migratorio, ma il prezzo di un’estorsione, che il nostro Paese paga ad autorità istituzionali fittizie, senza alcuna rappresentanza politica e diretta espressione di milizie criminali implicate nel sequestro e nel traffico degli esseri umani.

Di fatto è come se l’Italia pagasse ai carcerieri il corrispettivo di un ‘servizio’ e non il riscatto per la liberazione dei prigionieri. Come sembra sempre più probabile, il prossimo 2 febbraio il Memorandum si rinnoverà automaticamente, senza nessuna garanzia minima circa le condizioni di detenzione nelle strutture libiche e senza nessuna considerazione della situazione di guerra conclamata in cui è precipitato il Paese. Per l’Italia si tratterebbe della doppia vergogna di cedere a un ricatto e di abbandonare gli ostaggi alla mercé dei sequestratori.

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