News

“Se non fai così, vince Salvini”: no, caro Pd. Noi non ci stiamo.

di Benedetto Della Vedova

Se ti opponi al blocco irragionevole della prescrizione voluto da Bonafede, allora vuoi far vincere Salvini; se non vuoi mutilare la Costituzione con il taglio grillino dei parlamentari, insensato e antipolitico, allora vuoi far vincere Salvini; se non sostieni in Puglia il populista Emiliano anti Tap, allora vuoi far vincere Salvini.

Sembra questo il nuovo mantra del Partito Democratico: una condanna senza appello anche per noi, riformatori e garantisti, che abbiamo scelto l’opposizione per costruire un’alternativa vincente e duratura al sovranismo antieuropeo, senza cedere alla omologazione del pensiero unico giallo-rosso del Conte bis, continuatore del Conte I.

Noi non ci stiamo, respingiamo al mittente questo sballato ricatto politico.

Salvini e Meloni avanzano nel Paese grazie a voi che seguite l’agenda populista del M5S. Che accettate qualsiasi cosa passi la Casaleggio &co; che non toccate quota cento e reddito di cittadinanza; che mantenete i decreti sicurezza intatti, che avete paura ad approvare lo Ius Culturae o legiferare sul fine vita, che sembrate pronti a chiudere i negozi la domenica per la decrescita felice profetizzata da Grillo. Che pensate che all’Italia basti un governo “che duri” piuttosto che un governo che governi.

No, caro PD: non bastano Gentiloni e Gualtieri, se poi sul Mes assecondate con sufficienza  il complottismo antieuropeo del M5S.

Siete voi che avete scelto di cedere alla paura di Salvini: se l’alternativa ai sovranisti è il populismo di un M5S che affonda nel paese ma si impone al governo, la partita è già persa.

Una Emilia-Romagna non fa primavera: perché inseguendo l’agenda dei populisti poi vincono i sovranisti.

E noi non ci arrendiamo a vedere la nostra italia imbarbarita perchè voi non riuscite a civilizzare i barbari (cit.).

Condividi su