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Grazie Mario Draghi. Più debito non è un “liberi tutti”

di Benedetto Della Vedova
La necessità, come indicato da Draghi, di un ricorso massiccio a nuovo debito pubblico per affrontare la crisi trova l’Italia più fragile di tutti gli altri paesi europei, a causa di un livello di indebitamento già al limite. Le risorse e le garanzie per affrontare questa fase, salvo l’uscita dall’Euro, dovranno essere europee (Bce, Mes e altro da inventare): nel confronto che si sta aprendo, il Governo deve sapere che se le risorse saranno europee, anche la gestione sarà europea. Anziché, dunque, impostare una battaglia di retroguardia secondo le parole d’ordine dei sovranisti sull’assenza di qualsiasi condizionalità (che suona come una inutile promessa di irresponsabilità), Conte e Gualtieri siano protagonisti di una svolta di impostazione federalista, sapendo che da Bruxelles e Francoforte potranno venire le risorse necessarie per l’Italia, in un comune sforzo di gestire al meglio le risorse stesse, non un “liberi tutti”.

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