Coronavirus: comici e cabarettisti, tra i dimenticati del mondo dello spettacolo
di Valerio Federico* e Enza Bruno Bossio**
Vi e’ una parte della comunita’ dei lavoratori dello spettacolo, comici, cabarettisti, autori e molti altri, attualmente esclusa dai benefici delle misure straordinarie adottate fino a oggi nell’attuale periodo di crisi dovuto al diffondersi del virus SARS-CoV-2. Ci riferiamo a chi non ha versato al Fondo unico dello spettacolo contributi corrispondenti ad almeno 30 giornate di lavoro, serate, eventi, svolte nel 2019. Circa 100 mila lavoratori che non hanno potuto contare su alcun sostegno finanziario pur essendo stati tra i primi, per legge, a interrompere la loro attivita’ e, essendo gli ultimi, per legge, a riprenderla.
Con l’emendamento al ‘decreto liquidita’ depositato alla Camera, chiediamo per loro un contributo una tantum di 800 euro e guardiamo, nello stesso tempo, con fiducia all’impegno preannunciato del Governo di intervenire con il cosiddetto ‘reddito d’emergenza’ per chiunque sia stato escluso fino a oggi da un indispensabile aiuto.
*Tesoriere di +Europa
**Deputata del Partito Democratico


