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Riaperture: qualcuno sa dove si possono leggere i pareri del comitato tecnico-scientifico?

Di Giordano Masini

Secondo quanto riportano gli organi di stampa, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe preso la decisione di accelerare con le riaperture contro il parere del comitato tecnico-scientifico.

Ma qualcuno sa cosa ha detto il comitato tecnico-scientico? No, perchè dei documenti prodotti dalla task force per la ripartenza non c’è alcuna traccia pubblica.

E’ assolutamente necessario che questo parere, insieme alle evidenze scientifiche sul quale è stato fondato, venga reso noto al più presto.

Non è possibile continuare a evocare il parere degli scienziati come un paravento dietro il quale nascondersi quando si prendono decisioni impopolari, o al contrario oggi per fare diversamente, senza che su tutto questo l’opinione pubblica e la stessa comunità scientifica abbia l’opportunità di confrontarsi. Questi pareri, mai pubblicati, sono stati usati per provvedimenti straordinari che limitano drasticamente libertà fondamentali e che espongono in maniera maggiore o minore diverse categorie di cittadini al rischio di contrarre una grave malattia. La stessa composizione del comitato tecnico-scientifico è stata resa nota solo alla fine di aprile.

A quasi quattro mesi dalla proclamazione dello stato di emergenza e a due e mezzo dal primo lockdown questa mancanza di pubblicità e trasparenza rappresenta un’offesa al metodo scientifico e al diritto alla conoscenza, e apre seri dubbi sulla stessa legittimità costituzionale di provvedimenti emergenziali essenziali. Nell’interesse di tutti e della stessa efficacia di quei provvedimenti il Governo renda noti al più presto tutti i pareri finora espressi dal comitato tecnico scientifico, le metodologie di analisi usate e le ragioni di contingenza politica che hanno portato il Governo ad accoglierli o a respingerli.

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