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Le “lussuose stanze” di Gallera dimostrano che per la Lega ci sono pazienti di serie A e di serie B

di Ilaria Donatio

La salute è esplicitamente tutelata dalla Costituzione italiana in quanto diritto fondamentale dell’individuo. Questa tutela è universale: il che significa che va garantita a tutti. Lo ricorda ancora una volta la Costituzione quando afferma che bisogna assicurare le cure gratuite agli indigenti. Infine, la salute è definito – unico caso nel dettato costituzionale – interesse della collettività.

In altre parole, non esistono cittadini di serie A e di serie B. Come evidentemente invece pensa l’assessore della Lombardia Giulio Gallera, secondo cui gli “Ospedali privati da ringraziare per aver aperto stanze di lusso a pazienti ordinari”, ha detto in una delle sue ormai innumerevoli ma colpevoli gaffe e della sua fallimentare e disastrosa gestione dell’emergenza Covid in Lombardia.

Pertanto, tutte le strutture sanitarie, siano esse di proprietà pubblica o privata, devono concorrere all’erogazione di servizi universali nella cornice del Sistema sanitario nazionale.

Al di là delle infelici dichiarazioni del politico, gli ospedali privati lombardi hanno dato il loro fondamentale contributo a tutela della salute di tutti i cittadini in una situazione di straordinaria e tragica emergenza. Dimostrando che anche la sanità privata rappresenta una solida e indispensabile base del welfare sanitario italiano. Nonostante Gallera.

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