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Sulla Commissione Covid in Lombardia uno stallo imbarazzante

Di seguito il testo della mail urgente che il Consigliere regionale di +Europa Michele Usuelli ha inviato pochi minuti fa ai colleghi della Commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid in Lombardia, al Presidente del Consiglio regionale, ai capigruppo e componenti del gruppo misto.

“Egregio Presidente Fermi, egregio Presidente Piazza, Colleghi capigruppo, colleghi del gruppo misto e componenti della Commissione d’inchiesta Covid,

sono passati ormai due mesi dall’istituzione della Commissione d’inchiesta sulla gestione dell’epidemia da Covid 19 in Regione Lombardia e, dopo una prima elezione dell’elezione dell’Ufficio di Presidenza, a seguito delle successive dimissioni delle colleghe Baffi e Strada, ci troviamo di fronte a una situazione di stallo imbarazzante.  Le necessità di rispondere al più presto alle richieste che hanno motivato l’istituzione della commissione non può passare in secondo piano rispetto alle pur legittime questioni politiche che hanno determinato l’attuale impasse. Le dimissioni delle colleghe di minoranza dall’Ufficio di Presidenza, così’ come il ritiro dei componenti PD e 5 Stelle,  hanno rappresentato un gesto di attenzione istituzionale che aveva l’obiettivo di favorire un percorso maggiormente condiviso, ma a questo punto è necessario provvedere al più presto a una nuova elezione, indipendentemente dagli accordi e dai veti tra le forze politiche. I tempi dell’ Istituzione non possono essere ulteriormente sottomessi agli interessi della politica di partito e per questo chiedo formalmente che la commissione venga convocata al più presto e a oltranza, con l’obiettivo di eleggere i componenti mancanti dell’Ufficio di Presidenza. Non una semplice votazione, quindi, come è stato fino ad oggi, ma una serie di votazioni, appunto a oltranza, finché il nodo non venga sciolto, così come prevede in molti casi la prassi parlamentare.  E questa l’unica risposta che possiamo dare a un’opinione pubblica che ci osserva ancora confusa da quanto accaduto, e che fatica a comprendere come, nonostante il dramma vissuto e le promesse di cambiamento, la politica e le istituzioni non riescano in alcun modo a segnare un cambio di passo.

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