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Referendum taglia-parlamentari: il Pd si accorge del disastro del M5S e ora chiede correttivi

Graziano Delrio oggi pone un problema serio, ma tardivamente. Il tema dei correttivi istituzionali e costituzionali non doveva essere posto ora, a poche settimane da un referendum silenziato, ma prima o contestualmente al taglio dei parlamentari.

Il Pd ha scelto invece di assecondare la furia antipolitica e antiparlamentare dei 5Stelle e oggi è alle prese con il disastro annunciato. Più che la legge elettorale proporzionale il problema sono gli equilibri costituzionali che sono saltati. Anche in questo caso, proporzionale con sbarramento al 5%, il Pd compie una scelta autolesionista a favore del M5S.

Mentre la soglia non riguarda il fronte sovranista, il PD si illude forse di fare terra bruciata attorno a sé e ai grillini considerati alleati strategici.

Come in passato, il calcolo sulla legge elettorale si rivelerà sbagliato. Noi lavoriamo alla costruzione di una offerta politica ed elettorale europeista, liberal-democratica ed ecologista alternativa al fronte guidato da Salvini e Meloni e al M5S.

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