News

Il Pd, Reggio Calabria e il contagio dell’ignoranza anti 5G

di Carmelo Palma
“Vota la scienza, scegli il Pd”, diceva il partito democratico in campagna elettorale nel 2018.

Chi ci ha creduto, oggi sarà deluso dal fatto che il sindaco dem di Reggio Calabria Falcomatà ha sospeso il 5G. Lo ha fatto per “per tutelare la salute di tutti noi. Ad oggi non esistono certezze rispetto agli effetti che questa nuova tecnologia ha sulle persone”.

Il dubbio sarebbe di natura sanitaria: «Naturalmente se gli studi scientifici dovessero sciogliere ogni dubbio, accoglieremo consapevolmente questa nuova tecnologia, ma intanto, nell’incertezza, per quanto mi riguarda, la salute dei miei concittadini va messa sempre al primo posto”.

Peccato per Falcomatà che proprio in questi giorni l’Istituto Superiore di Sanità ha spiegato che gli effetti del 5G non sono diversi da quelli del 2G, 3G e 4G e che i limiti italiani e che le norme italiane vedono limiti più stringenti di quelle internazionali.

Il pregiudizio populista antiscientifico e anti tecnologico, un connotato del M5S,  si impadronisce del sindaco PD di Reggio Calabria? Purtroppo il ritardo della sua città nel predisporsi alle tecnologie di avanguardia necessarie alla società e alle imprese si aggiungerà alle altre difficoltà che l’Italia è in particolare alcune città del sud. Anche così si avvia la strada della decrescita che non sarà mai felice.

Condividi su