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Con orgoglio, in prima linea per il No

di Emma Bonino

Se qualcuno mi avesse detto solo tre settimane fa che più di 7 milioni di persone avrebbero votato NO, non ci avrei creduto. Ma è successo e vorrei ringraziarvi uno a uno, siete un tesoro fondamentale per il nostro paese.
Quando abbiamo cominciato eravamo soli, i sondaggisti consigliavano addirittura di non fare campagna per il NO: controproducente, dicevano.

Invece con +Europa abbiamo detto NO sin dall’inizio ad una mutilazione cieca del nostro Parlamento e
un terzo degli elettori ci ha dato ragione contro il parere del 95% dei partiti di governo e di opposizione.

In soli 15 giorni un pezzo enorme d’Italia si è mobilitato, siamo scesi in piazza con tutte le limitazioni legate all’emergenza Covid e ci siamo uniti per chiedere una democrazia migliore contro chi vuole darcene meno.

Sorprende e spiace che le regioni del Sud e gli elettori all’estero che saranno i più penalizzati da questo taglio abbiamo votato con più forza per il Sì.

Questo è il sintomo, grave a mio avviso, di una ferita profonda nella nostra democrazia, di un patto rotto tra le istituzioni e i cittadini che dobbiamo curare subito, comprendendolo e agendo con riforme che avvicinino davvero la politica alle persone.

Voglio essere chiara: a chi come noi vuole continuare la battaglia a difesa della democrazia e del diritto, vorrei dire che se la democrazia è ferita la cura non è il populismo, non è l’antipolitica, non sono le misure annunciate da Di Maio e neppure quelle di un PD sempre più ostaggio dei 5 Stelle.

Il superamento del bicameralismo paritario ora è un’emergenza, così come una legge elettorale che consenta agli elettori di conoscere gli eletti è il minimo sindacale.

Zingaretti sa perfettamente che il taglio a cui ha detto sì per amor di governo è pericoloso. Ora ascolti le tante voci del suo partito che hanno lottato e votato con noi unendosi in una sola voce per il no.

C’è un 30% degli italiani che su questa riforma non ha voce in Parlamento, lotteremo per rappresentarla.
Continueremo a lavorare con chi voglia lottare contro la deriva populista.

Con +Europa, nata per costruire questa alternativa sfidando la corrente, ieri come sempre, saremo da argine e ci impegneremo per riforme vere.

Difendiamo la nostra democrazia.

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