Un altro genere di politica

La Guerra dei Fagioli per Accaparrarsi i Voti dei Latinos

Di Isabella Sitar

 

Cosa non si fa per recuperare voti?

In vista delle elezioni presidenziali si è aperta quella che ormai è stata chiamata “la guerra dei fagioli”. In ballo ci sono i voti dei latinos contesi tra Trump e Biden.

Tutto è iniziato quest’estate, quando Robert Unanue, amministratore delegato di Goya, icona alimentari della comunità ispanica, ha pubblicamente elogiato Trump durante un evento alla Casa Bianca. “Siamo davvero benedetti ad avere un leader come il presidente Trump”, ha detto Unanue.

In risposta è nata una campagna di boicottaggio dei prodotti alimentari Goya, cui ha aderito anche Alexandria Ocasio Cortez l’esponente democratica di origini portoricane, popolarissima tra i latinos.

In risposta al boicottaggio dei prodotti Goya, Trump si è fatto immortalare nello Studio Ovale, con i barattoli di fagioli Goya allineati sulla scrivania, pollici in alto e sorriso smagliante.

Ma come, Trump non ha mai fatto mistero dei suoi sentimenti anti-ispanici e oggi difende a spada tratta i prodotti Goya? Che è come per un italiano difendere la reputazione della pasta Barilla?

Trump ha detto che i messicani sono tutti stupratori.

Nel suo passato di imprenditore immobiliare è stato denunciato per aver suggerito di non affittare appartamenti a ispanici e afroamericani.

E ha attaccato la Cortez dicendole di tornare al paese corrotto da cui è venuta.

Peccato che Alexandria Ocasio Cortez sia nata negli Stati Uniti da genitori portoricani, e cresciuta nel “barrio” il quartiere ispanico di New York.

Ma il presidente sa bene che quasi la metà degli americani non sa che i portoricani sono cittadini americani come loro e fa quindi leva sulla loro ignoranza.

Puerto Rico è uno stato non incorporato degli  Stati Uniti a seguito della guerra ispano-americana del 1898.

Nel 1917 i cittadini portoricani hanno acquisito la cittadinanza americana (Jones Act), appena in tempo per partecipare alla mattanza della Grande Guerra.

Nonostante i portoricani abbiano servito la bandiera U.S.A. durante tutte le guerre americane, l’anno scorso Trump si è recato nell’isola caraibica, devastata dall’uragano Maria, e alla folla venuta a riceverlo ha gettato in faccia rotoli di carta igienica.

Una mancanza di rispetto per un paese che stava vivendo una tragedia.

Contro Trump si è schierata anche la star ispanica Jennifer Lopez, amata dai latinos e non solo, durante il suo spettacolo al  Super Bowl, l’evento sportivo più seguito e amato dagli americani.

Durante l’evento c’erano bambini che cantavano all’interno di gabbie, rappresentando quello che è realmente successo al confine con il Messico dove i bambini che cercavano di attraversare il confine erano trattenuti all’interno di gabbie. Un messaggio contro le politiche migratorie del presidente.

Insomma, Trump con i latinos ci sta come i cavoli a merenda, ma per i voti si fa pure la pubblicità ai fagioli!

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