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Dopo la retorica sui medici eroi, la beffa: ecco l’odissea degli specializzandi in medicina

di Lucy Zaccaro*

*Presidente MUS (MEDICI UNITI PER LA SALUTE)

“Si vis pacem, para bellum…”
Se vuoi la pace, preparati alla guerra.

È quel che noi aspiranti specialisti stiamo vivendo. Dopo aver sostenuto un insulso concorso per l’ingresso in specialità, è successo qualcosa senza precedenti: il MUR ha sospeso la graduatoria. Non bastava lasciare fuori dalla formazione specialistica più di 9000 medici, 9000 figure professionali che potrebbero fare la differenza nella seconda ondata di Covid-19, non bastava aver scritto un bando che definire opinabile è un eufemismo: dal palazzo dovevano anche bloccare la graduatoria, lasciando nell’incertezza le stesse persone che sono state definite con epiteti pieni di grandiosità, veri eroi.

Perché è stata bloccata la graduatoria? Troppi ricorsi e un bando pieno di ambiguità e inesattezze.

A pagarne le spese sono naturalmente i cittadini, prima ancora di noi medici. Quegli stessi cittadini che ad oggi faticano ad avere una semplice visita, perché non ci sono abbastanza specialisti.

La sola figura che si colora  in questo panorama desolante, è quella del presidente FNOMCEO, il dottor Filippo Anelli, che presenta formale istanza al ministero dell’Università, perché termini questo scempio e la graduatoria sia sbloccata. Ma non finisce qua.

Per motivi oscuri, il Ministro convoca le associazioni di medici per il giorno 13 ottobre, ieri.

Ma non si premura di convocarle tutte, nemmeno vivessimo in uno stato democratico! Ad esempio noi di MUS – medici uniti per la salute- non siamo stati convocati.

A questo incontro, fedele a se stesso, il Ministro Manfredi non si presenta.

Perché mai dovrebbe in fondo? Si tratta solo di medici, di coloro che tutelano la salute del suo paese… Nulla di importante no? Ebbene da questo conciliabolo del 13 ottobre, ci saremmo aspettati qualcosa di concreto. E invece no. Nulla.

Qualche promessa qua e là, fumosa e priva di concretezza. In pieno stile MUR.

Come presidente dell’associazione MUS e medico, mi rivolgo a voi cittadini: pretendete di più. La salute è un vostro diritto, dovete esigere di aver un sistema sanitario degno di questo nome. Dovete esigere che i vostri medici siano formati a dovere, come succede in Europa, dove la formazione specialistica è un diritto, la naturale prosecuzione degli studi universitari in medicina.
Se non chiederete con forza tutto questo, la prossima pandemia avrà un solo nome: lista d’attesa.

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