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Scuola: le 10 proposte di +Europa per riaprire presto e riaprire bene

di Luca Monti

 

+Europa non chiede che la scuola riapra “subito”. Chiede invece che riapra il più presto possibile, in presenza ma in sicurezza. Usiamo quindi ogni minuto disponibile per fare tutto ciò che è necessario affinché le scuole possano riaprire davvero. Queste sono le nostre dieci proposte per riaprire la scuola in sicurezza il più presto possibile.

 

  1. definire gli orari per doppio ingresso e uscita, per ridurre impatto sui mezzi di trasporto;

 

  1. prevedere una didattica mista integrata, con attenzione ai metodi di insegnamento, organizzata in modo da consentire il collegamento degli studenti assenti per motivi di salute o di carenza di trasporto e dotando le scuole e gli studenti di tutti gli strumenti

 

  1. stipulare convenzioni con il trasporto privato, che è fermo e cassintegrato, per ampliare le corse, usando i fondi risparmiati della cassa integrazione Covid per garantire un costo dei biglietti in linea quello del trasporti pubblico;

 

  1. usare i test rapidi (anche in pooling) per lo screening periodico di studenti, insegnanti e personale di tutte le scuole e dotarsi di un sistema di monitoraggio e tracciamento di tutti gli eventi rilevanti per tutta la popolazione scolastica, in cui siano definite procedure chiare e uniformi per la gestione delle situazioni di positività;

 

  1. dotare le scuole di personale con competenze adeguate per fornire assistenza psicologica a studenti e insegnanti nei momenti di maggiore stress;

 

  1. dare priorità al personale della scuola nella programmazione della somministrazione dei vaccini, quando questi saranno disponibili;

 

  1. promuovere il PCTO (ex alternanza scuola lavoro) con le imprese usando le tecnologie per un’alternanza da remoto con imprese che utilizzano lo smart working;

 

  1. avviare un piano di formazione obbligatoria degli insegnanti sulle tecnologie come strumenti didattici indispensabili anche per la normalità;

 

  1. Attivare da subito il MES e utilizzare parte dei fondi previsti per le spese sanitarie indirette per completare la messa in sicurezza delle scuole e potenziare il trasporto pubblico.

 

  1. Avviare un dibattito pubblico aperto in tutte le sedi istituzionali per la definizione di un piano di investimenti sul Next Generation EU capace di far evolvere la scuola per rispondere alle sfide della società della conoscenza.
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