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Il Recovery Plan italiano non rispetta gli obbiettivi dell’Unione Europea

Di Giordano Masini

Il Recovery Plan italiano appena approvato non ha alcuna possibilità di essere finanziato dall’Unione Europea, perché non rispetta nemmeno alla lontana le linee metodologiche e gli obbiettivi che l’Unione impone per accedere al fondo.
Oltre che dell’opportunità di scatenare una crisi di governo nel bel mezzo di una pandemia, questione evidentemente molto delicata, dovremmo discutere dell’opportunità di tenere in piedi un governo che rinuncia a priori alle risorse necessarie per uscire dalla pandemia, o che nella migliore delle ipotesi si prefigge di intavolare di nuovo, anche qui ‘nel bel mezzo di una pandemia’ una lunga ed estenuante trattativa con l’Ue fondata sul ‘dateci i soldi’, provando a forzare e a ridiscutere criteri già approvati da tutti i paesi membri, Italia compresa.
Imporre se stesso all’Italia, come fa Conte usando i morti italiani da Covid come arma di ricatto morale è intollerabile, soprattutto quando i morti italiani da Covid sono vittime anche (non solo, naturalmente, ma anche) dei ritardi e delle incertezze di questo governo. Se esiste la possibilità di un governo migliore abbiamo il dovere di cercarla, non di respingerla a priori.

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