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Aggiungere la valutazione e la misurazione della qualità dei servizi pubblici nella riforma della PA

Di Valerio Federico

Il Presidente del Consiglio ha affermato che “bisogna agire sul versante del rafforzamento della qualità dell’azione amministrativa” ricordando che “è un diritto innegabile dei cittadini ricevere servizi efficienti e di qualità”.
+Europa sostiene che il diritto alla conoscenza delle informazioni sulla qualità dei servizi pubblici sia una precondizione e un volano per usufruire di servizi efficienti. La conoscenza dei risultati delle misurazioni della qualità permette di valutare l’azione delle amministrazioni pubbliche e delle società da queste partecipate, sulla base di evidenze scientifiche.
La trasparenza non si traduce nel mero assolvimento formale degli obblighi di pubblicazione che la legge impone all’interno dei siti istituzionali, va promossa con la raccolta di dati sulla qualità, sia oggettiva che percepita, di tutti i servizi erogati. Le misurazioni e le valutazioni permettono di evidenziare lacune e disservizi e di attivare le necessarie azioni correttive, così come di verificare il miglioramento della qualità dei servizi nel tempo. +Europa nella sua proposta, che metterà a disposizione del Presidente del Consiglio e del Ministro Brunetta, prevede anche monitoraggi delle performance economico-finanziarie delle società partecipate, da rilevare e pubblicare anche in corso d’esercizio.
Alla Camera dei Deputati vi è depositata una proposta di legge di +Europa in tal senso che modifica tra le altre leggi anche il TUEL, il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, perché questi siano tenuti al pari delle amministrazioni centrali alla valutazione e misurazione di tutti i servizi che erogano. +Europa ha già ottenuto una riforma degli obblighi di trasparenza e misurazione della qualità nel comune di Reggio Emilia.
Oggi anche in merito alle misurazioni della qualità dei servizi il “sistema normativo è costituito da disposizioni stratificate nel tempo” come ci ricorda la Corte dei Conti e, nello specifico, le amministrazioni pubbliche non sono né sanzionate né premiate rispetto ai risultati, spesso né misurati né pubblicati, della qualità dei servizi che forniscono ai cittadini.

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