Un altro genere di politica

Obiettivo 10 in parità di Zanichelli: dieci linee guida per promuovere la parità di genere nei libri

Di Elena Bacchilega
Direttrice editoriale Zanichelli editore
 

Quante donne ci sono in un libro di fisica?

Nell’edizione 2017dell’Amaldi per i licei scientifici avevamo una donna ogni quattro uomini; nell’edizione 2021, il rapporto è passato a tre ogni quattro. Abbiamo operatrici di borsa, atlete che fanno sport, gare tra due amici in cui vince la ragazza, scienziate in laboratorio, situazioni in cui un uomo e una donna spostano insieme dei pesi. Questo è lo spirito dell’iniziativa Obiettivo 10 in parità avviata dalla Casa editrice Zanichelli.

L’Obiettivo 10 in parità trova le sue radici nel progetto europeo POLITE (Pari Opportunità nei Libri di Testo) promosso nel 1999 dall’Associazione Italiana Editori. Il progetto ha dato vita a un codice di autoregolamentazione che impegna gli editori scolastici associati all’AIE a garantire l’attenzione alla parità di genere nelle fasi di progettazione e di realizzazione dei libri di testo e dei materiali didattici. Il codice auspica che la «trasformazione» dei testi avvenga nei modi più congeniali alla creatività di autori ed autrici, attraverso successive riflessioni e approfondimenti.

Proprio a questi due elementi – la riflessione e l’approfondimento – abbiamo deciso di ispirarci: una riflessione sul nostro lavoro (facciamo abbastanza? potremmo fare meglio?) e un approfondimento sulle questioni che ci pone la realtà di oggi, vent’anni dopo il codice POLITE.
Non si tratta solo di evitare gli stereotipi più banali, come la mamma che lava i piatti e il babbo che legge il giornale. Situazioni che descrivono una società ormai superata, ma che si trovano ancora disseminate nelle vecchie edizioni. Il discorso è più ampio: bisogna aggirare i maschili sovraestesi e usare un linguaggio inclusivo; suggerire che non esistono lavori, sport, attività, emozioni «da maschi» e «da femmine»; rappresentare in modo paritario i generi; evidenziare il contributo di uomini e donne al sapere – e quando ciò non è possibile, rendere conto del perché.

Bisogna – soprattutto- risolvere i problemi specifici di ogni disciplina insieme agli autori e alle autrici, condividendo con loro le linee guida della Casa editrice. La squadra editoriale deve lavorare all’unisono.
Ma non basta: noi puntiamo a rispecchiare nei nostri libri la varietà del mondo, per realizzare quella che Fabrizio Acanfora chiama la convivenza delle differenze. Differenze di età, condizioni, culture sono parti della realtà; i nomi che usiamo, i regimi alimentari che raffiguriamo e le diversità che rappresentiamo ci possono aiutare a restituire una società più reale e inclusiva. Un traguardo a cui puntare, consapevoli che il cammino è ancora lungo.

Per raggiungere il nostro obiettivo metteremo in campo degli strumenti concreti: una lista di controlli da applicare in vari punti della lavorazione dei libri; occasioni di formazione per la redazione e per chi collabora con noi; analisi periodiche dei nostri testi per rilevare in modo qualitativo e quantitativo la parità nella rappresentazione dei generi e l’eventuale presenza di stereotipi e anti-stereotipi.
Il lavoro di analisi è già iniziato grazie alla collaborazione di Chiara Urru, laureata in linguistica italiana presso l’Università di Bologna con una tesi sul rapporto tra libri di testo e il sessismo linguistico. I risultati mostrano che nei testi esaminati la situazione è buona per i titoli di rubrica, le consegne, il bilanciamento tra autori e autrici, il rapporto tra maschi e femmine con ruoli parentali. Invece, bisogna impegnarsi di più per cancellare gli stereotipi e per bilanciare i rapporti tra maschi e femmine di fama, con ruoli di prestigio o professionali.

Fin da subito abbiamo deciso di coinvolgere la redazione attraverso un questionario che misurasse l’interesse e l’attenzione per il tema della parità di genere. I dati indicano che i redattori e le redattrici sono consapevoli del problema, e che desiderano essere aiutati a svolgere un’azione più efficace. Questo percorso di studio e formazione, appena iniziato, ci ha portato a stilare un decalogo: le 10 linee guida di Zanichelli per promuovere la parità di genere nei libri.

La pagina Obiettivo 10 in parità nasce per condividere queste linee guida con chi vorrà leggerle, e per offrire spunti di approfondimento grazie ai nostri contributi d’autore: Vera Gheno, Luisa Carrada, Marzia Camarda, Federico Faloppa, Francesca Faenza, Raffaella Rumiati. Una pagina per raccontare chi siamo e quali sono i libri che vogliamo.

 

Link alla pagina Obiettivo 10 in Parità

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