Un altro genere di politica

Cambiamo prospettiva: L’uguaglianza di genere non è solo una questione femminile

Di Carlotta E. Osti

Dobbiamo uscire dalla concezione tradizionale che vede l’empowerment femminile e le questioni di genere come una prerogativa esclusivamente femminile. L’empowerment si raggiunge coinvolgendo e mobilitando gli uomini.

Come spiegato da Costanza Hermanin, “le donne leader vengono scelte quando le posizioni di potere perdono parte della loro attrattiva e autorevolezza.” Leadership e autorevolezza sono concetti tradizionalmente costruiti attorno a concezioni specifiche di mascolinità. Queste prevedono la presenza di uomini potenti con capacità di imporre decisioni in vari ambiti. Per raggiungere una leadership inclusiva e paritaria dobbiamo uscire da pregiudizi di genere ed eliminare gli squilibri di potere provocati da tali norme. Nell’ambiente politico questa è una realtà più che mai esistente dove atteggiamenti sessisti e misogini sono di grande significato e rilievo.

Un esempio, senza voler entrare troppo approfonditamente nella vicenda, è l’incidente #Sofagate avvenuto durante l’incontro tra il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad Ankara martedì. Dopo che i tre leader si sono riuniti, a Michel è stato offerto il posto accanto a Erdogan, lasciando von der Leyen in piedi prima di ritirarsi su un divano vicino.

L’ex presidente della commissione Jean-Cloud Juncker ha commentato la vicenda cercando di sdrammatizzare sottolineando come, anche lui in alcune circostanze, ha subìto un declassamento diplomatico accanto al presidente del Consiglio. “There’s no shame in sitting on the sofa” afferma Juncker, minimizzando in questo modo il comportamento riservato alla nuova presedente. Charles Michel, pur notando il “carattere deplorevole della situazione” aveva scelto, insieme a von der Leyen, di non aggravare la situazione e dare la priorità all’agenda della visita. Questa versione non sembra corrispondere del tutto alle azioni di von der Leyen o al resoconto della Commissione sull’episodio.

Abbiamo parlato con Alan Greig, uno degli autori del manuale Men, Power and Politics del National Democratic Institute (NDI) e tra i fondatori del progetto Challenging Male Supremacy, su come ancora pochi uomini attivi in politica lavorino contro le norme patriarcali e il cameratismo maschile vigente all’interno delle istituzioni e partiti politici. Con questo non voglio dire che fra Michel ed Erdogan ci sia un’affinità, ma anche il silenzio e la passività sono complici di un sistema che, seppur lentamente sta ammettendo donne al tavolo decisionale, questo però ancora non garantisce un posto a sedere.

Una domanda che ci poniamo è cosa può aiutare gli uomini a prendere una posizione e a dire qualcosa?

In Europa esiste la Men Engage Alliance, network di associazioni europee che vuole coinvolgere uomini e ragazzi verso il raggiungimento della parità di genere; Maschile Plurale è invece l’associazione che lavora a livello italiano dal 2007 su riflessioni e pratiche di ridefinizione della identità maschile. Nel parlamento europeo è invece attivo dal 2018 il movimento MeTooEp, un gruppo composto da uomini e donne che vuole denunciare tutti i tipi di abuso, disparità di potere e violenza vigenti all’interno del parlamento. Dobbiamo quindi cambiare il target e focus a cui facciamo riferimento. Il genere non è solo una questione femminile.

L’ultimo manuale di NDI – Men, Power and Politics – fornisce un nuovo approccio all’avvio di questa conversazione, nel tentativo di trasformare le norme di genere e coinvolgere gli uomini come alleati nel colmare il divario nell’empowerment politico tra donne e uomini. Similmente, con il progetto IncluLeader – Inclusive Leadership Initiative: Bridging the Political Gender Gap, abbiamo realizzato come dobbiamo trattare con politici uomini per trasformare la leadership ed eliminare il divario di genere in politica.

Unirsi alla lotta per rendere la politica più equa, non è quindi solo un modo per i politici uomini di adempiere ai propri doveri nei confronti dei propri elettori, ma è un modo per diventare leader migliori.

Per saperne di più:
EUIdeas | Beyond quota systems: bridging the political gap for women
EUIdeas | Inclusive leadership, COVID and sustainability
National Democratic Institute: Men, Power, Politics

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