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Sulle concessioni balneari l’indecenza di difendere l’indifendibile

di Riccardo Magi

In questi tre anni e mezzo di legislatura ho presentato emendamenti in tutte le occasioni possibili (legge di delegazione europea del 2018, legge europea 2018 e 2020, legge di bilancio 2021) per garantire l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime tramite procedure di gara aperte e competitive e ridurre quella proroga insostenibile fino al 2033. Questi emendamenti sono sempre stati respinti dal voto trasversale della quasi totalità della Camera.

Il Presidente Draghi sin dal suo primo discorso davanti alle Camere ha posto la giusta enfasi sul valore della concorrenza al servizio della ripresa economica e sui ritardi che il nostro Paese deve recuperare e quello delle concessioni è uno degli ambiti in cui il ritardo è maggiore. E’ evidente a tutti che l’attuale situazione oltre ad essere illegittima è irragionevole e non più difendibile perchè non risponde all’interesse pubblico e alle esigenze di rilancio del settore turistico e getta gli stessi operatori in una situazione di incertezza normativa. Si rischia persino un impatto negativo sull’accesso ai fondi del Next Generation Eu.

E’ letteralmente indecente continuare a difendere l’indifendibile anziche’ lavorare su come adeguarsi al diritto europeo nell’interesse della maggior parte dei cittadini.

 

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