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Il 2022: l’anno dei referendum, delle riforme e di +Europa. Il buon anno del segretario Della Vedova

Lettera del segretario Benedetto Della Vedova agli iscritti di +Europa

 

Care amiche, cari amici,

chiudiamo oggi un anno ancora segnato dal Covid 19. Il prodigio scientifico di vaccini efficaci pronti in pochi mesi ha limitato i danni, consentito una ragionevole apertura della società e dell’economia ma la partita non è chiusa: serviranno ancora  impegno, ricerca e rigore per trovare una nuova normalità.

Predisporre un piano credibile per le vaccinazioni è stato uno degli obiettivi su cui è nato il Governo Draghi.

Nei colloqui con il Capo dello Stato, abbiamo segnalato con Emma Bonino di essere pronti a sostenere un presidente del Consiglio dal profilo autorevole, europeista e riformatore.

Mentre in molti promettevano “o Conte o voto”, siamo arrivati al miglior Governo possibile per contrastare la pandemia e implementare il Next Generation EU.

 

+Europa ne fa parte e lo sostiene con convinzione pur sapendo che la maggioranza è tanto ampia quanto incoerente, e spesso purtroppo non abbastanza sintonizzata con il Presidente Draghi.

Per noi di +Europa è stato un anno congressuale.

+Europa ha dato prova della sua tenuta e del suo ancoraggio al metodo democratico. Siamo consapevoli della nostra misura, ma anche del fatto di essere tra gli ormai rari soggetti politici italiani che praticano le regole democratiche al proprio interno come base del rispetto dello stato di diritto.

Abbiamo partecipato attivamente alla raccolta delle firme sui referendum per la legalizzazione dell’Eutanasia e della Cannabis.

È stato proprio grazie a +Europa, con l’emendamento del Presidente Riccardo Magi, che è stata possibile la rivoluzione delle sottoscrizioni digitali on line.

 

Abbiamo aderito ai referendum sulla giustizia, che riprendono metodo e obiettivi delle battaglie radicali per la giustizia giusta cui molti di noi hanno partecipato.

 

Proprio i referendum saranno uno degli impegni che caratterizzeranno l’attività politica di +E all’inizio dell’anno che si apre domani, affinché si possa votare su tutti i quesiti, perché vi sia una reale discussione in modo da garantire la partecipazione e il raggiungimento del quorum e, soprattutto, perché i SI prevalgano.

Nel nostro evento di fine anno a Milano (chi vuole può rivedere i lavori) abbiamo definito alcune proposte di iniziativa politica sulla concorrenza, il lavoro e l’apertura dei mercati, sulla riconversione ecologica e il benessere animale, sui diritti delle persone LGBTI+ (qui trovate il nostro manifesto arcobaleno).

 

Continuiamo a credere in una maggiore integrazione europea, cui vogliamo che l’Italia partecipi da protagonista.

L’Europa è stata la nostra ancora di salvezza con gli acquisti della BCE e il Next generation Eu nella pandemia e nella crisi economica, e noi continuiamo a volere più Europa.

 

Vogliamo più Europa sui migranti, perché non ci rassegniamo a vedere bimbi morire accanto ai fili spinati a Est o nei naufragi a Sud.

 

L’Unione che vogliamo dovrà avere una reale politica estera e di difesa comune, per assicurare la migliore difesa e promozione degli interessi e dei valori di tutti gli europei. Non dobbiamo tollerare che i diritti civili ed umani vengano messi in discussione all’interno della Ue e dobbiamo assicurare il nostro sostegno comune a quanti si battono nel mondo per la promozione della democrazia e dei diritti umani stessi.

Tra poche settimane il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella terminerà il suo mandato cui ha adempiuto con disciplina e onore, assicurando un punto di riferimento nel rispetto della Costituzione in anni difficili.

 

L’elezione della sua o del suo successore potrebbe segnare una svolta nella legislatura. Vedremo. Certo, l’esperienza del Governo Draghi è molto positiva e sarebbe nell’interesse dell’Italia e dell’Europa che non si interrompesse con un voto anticipato.

Noi saremo pronti a qualunque scenario.

 

Fin dall’inizio +Europa si è impegnata con serietà e pragmatismo per l’aggregazione delle forze e delle personalità europeiste, liberal-democratiche, riformiste e ambientaliste, in grado di rappresentare un’alternativa credibile ai sovranisti antieuropei e al populismo. Pochi giorni fa, Carlo Calenda ha manifestato la volontà di intraprendere la via che avevamo da tempo indicato, quella di una federazione tra Azione e +Europa, dopo che già abbiamo unito le nostre rappresentanza parlamentari. Bene! Siamo al lavoro, per dare un seguito concreto a questo segnale di unità tra forze che fanno riferimento alla medesima famiglia liberaldemocratica europea.

Potete contare su di noi: +Europa continuerà a impegnare tutte le sue energie per costruire un paese più produttivo ed equo, più libero e democratico, più europeo.

 

Anche noi contiamo su di voi: contiamo sul vostro sostegno politico, ma anche sui vostri contributi economici e sulle vostre iscrizioni, perché le vostre giuste battaglie abbiano sempre più forza con +Europa.

Buon anno!

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