Comunicati

Ai vaccini diciamo sì, per il benessere di tutti.

In merito alla candidatura alle elezioni regionali del Lazio di Davide Tutino, si rende noto che le sue posizioni sui vaccini sono antitetiche a quelle di +Europa e del suo programma, oltre che alle iniziative e alle battaglie storiche radicali.

Mentre, per così dire, scoppiava il “caso Tutino”, Emma Bonino scriveva su Repubblica un articolo in cui spiegava che rispetto all’immigrazione la classe politica italiana dovrebbe impegnarsi a contrastare la diffidenza e il pregiudizio con la stessa determinazione impiegata sui vaccini. Non sono i vaccini a causare l’autismo, come non è l’immigrazione a causare l’insicurezza. Si tratta di percezioni distorte, che è possibile correggere razionalmente. Questa è la posizione della nostra lista.

Non c’è alcun disegno, né alcuna ambiguità nella candidatura di Tutino; c’è semplicemente un errore e una totale estraneità delle sue posizioni personali sul tema da quelle di +Europa.

Tutino pone il tema del diritto umano a non vaccinare i “propri” figli: è una posizione da avversare senza alcuna riserva, in primo luogo perché i figli non sono “dei genitori” e non appartengono loro come un arto o un organo interno (su cui può valere in principio della libertà di cura), e in secondo luogo perché a nostro parere il diritto a non vaccinare equivale al diritto a non fare studiare o a non fare giocare i bambini: una scelta che li priva di qualcosa di estremamente utile senza rendere loro assolutamente nulla.

La candidatura di Tutino alle regionali – dovuta esclusivamente al suo impegno civico come consigliere municipale a Roma e non certo per le sue posizioni o affermazioni sui vaccini – non rende meno chiara la nostra posizione sui vaccini o sul rapporto tra razionalità scientifica e scelte politiche. Tutino stesso dice di sapere perfettamente che la sua posizione non è quella di + Europa. Tuttavia, la sua recente ed esplicita campagna sul tema vaccini è evidentemente incompatibile con quella della lista e dunque riteniamo doveroso informare gli elettori di tale distanza.

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