Comunicati navigate_next Fusacchia alla Camera: “dal Governo manifesta incapacità di governare”

Fusacchia alla Camera: “dal Governo manifesta incapacità di governare”

 L’intervento in aula alla Camera di Alessandro Fusacchia sulla Manovra e sul declassamento da parte di Moody’s. 

“Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un grave peggioramento del clima di fiducia nei confronti dell’Italia e, potenzialmente, della sua stabilità economica e finanziaria. Non solo venerdì sera Moody’s ha rivisto il rating dell’Italia, declassandolo da Baa2 a Baa3; ma è di poche ore fa la bocciatura della manovra da parte della Commissione europea – che arriva dopo le dure critiche avanzate anche da altri governi, compresi quelli a guida di ultra-conservatori in teoria amici di Salvini.

Si tratta di decisioni che aprono scenari di grande incertezza per il nostro Paese: non solo per la nostra capacità di finanziare la spesa pubblica, dai servizi essenziali per i cittadini ai salari dei dipendenti dello Stato – come poliziotti, medici di guardia o insegnanti della scuola; ma anche perché siamo finiti appena sopra il livello dei c.d. “junk bonds”. Se scivolassimo anche solo di un altro passo i nostri titoli di Stato diventerebbero carta straccia, e la Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi neppure volendo potrebbe per Statuto intervenire.

Non c’è nessun attacco speculativo in corso, né tantomeno un complotto internazionale o delle istituzioni di Bruxelles contro i rappresentanti del popolo. Stiamo facendo tutto noi, e tutto da soli. Stiamo appiccando il fuoco alla casa illudendoci che se divamperà verranno i pompieri a salvarci, quando i pompieri ci hanno già detto il contrario.

La verità è che siamo davanti alla manifesta incapacità di governare da parte di chi guida l’Italia in questo momento e pensa di potersi indebitare senza avere la credibilità per farlo e facendo venire quindi il serio dubbio a chi ci presta i soldi che li vedrà mai tornare indietro.

Siamo in un momento di grande fragilità e rischio, e il timore è che la situazione possa sfuggire di mano, imponendo a quel punto misure drastiche a danno dei risparmi degli italiani. È questo Governo in carica che ci sta facendo perdere sovranità ogni giorno che passa: perdiamo la nostra autonomia finanziaria e la nostra indipendenza e ci prepariamo già a chiedere aiuto al Putin di turno, come se questo fosse gratis.

Tutto ciò è ampiamente oltre ogni livello di guardia e francamente inaccettabile. Anche perché in caso di peggioramento della situazione sarebbero i più poveri e il ceto medio a rimetterci. Sarebbero i lavoratori dipendenti, gli imprenditori che ogni giorno devono gestire con attenzione le loro esposizioni bancarie, le piccole partite IVA; sarebbero i ventenni in cerca del primo lavoro e i cinquantenni che ne hanno appena perso uno; sarebbero le famiglie con bassi redditi, pochi risparmi e nessuna capacità di metterli in sicurezza all’estero.

Altro che Governo del popolo! Questo è il Governo che mette un pezzo di popolo contro l’altro; è il Governo connivente della peggiore finanza speculativa internazionale, a cui sta facendo ogni giorno regali d’oro, aiutandola a fare profitti enormi sulle spalle degli italiani.

È già arrivata la risposta del Governo, di chiara contrapposizione alla Commissione, e un atteggiamento di aperto scontro che servirà solo a far peggiorare ulteriormente le cose: non per chi Governa, ma per chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Del resto, Tria ha dichiarato in una lettera ufficiale che stavamo violando le regole. Tecnicamente una dichiarazione di guerra, in un Paese di baionette arrugginite.

Il Governo deve venire a riferire in Aula subito. Non solo Tria, che poi direbbe che deve sentire Conte. Non solo Conte, che poi direbbe che deve sentire Salvini e Di Maio. Venissero tutti e quattro direttamente, così discutiamo di cosa intendono fare sulla manovra, di cosa nel frattempo vanno a fare a Mosca, di come pensano di non trasformare l’Italia in un Paese declassato. Non da questa o quella agenzia di rating. Ma dalla storia. Che loro si stanno vantando di scrivere”.