Comunicati navigate_next Magi e Fusacchia: interrogazione a Savona sui rapporti col fondo d’investimento Euklid

Magi e Fusacchia: interrogazione a Savona sui rapporti col fondo d’investimento Euklid

Oggi in Aula i deputati di +Europa Alessandro Fusacchia e Riccardo Magi, hanno chiesto chiarimenti al Ministro Paolo Savona sul fondo Euklid.

“Quello di Ministro degli Affari europei è normalmente un ruolo rilevante per quanto riguarda la manovra finanziaria, che prevede passaggi e interlocuzioni formali con le istituzioni europee. Ma è chiaro a tutti che QUESTO Ministro per gli Affari europei ha un ruolo ben più importante, in ragione del credito che maggioranza e Governo gli riconoscono, tant’è che la scorsa settimana alla Camera è venuto lui – non il ministro Tria – a difendere il DEF e quindi la manovra che stanno preparando.

Tra l’altro, non sfugge a nessuno che la sensibilità dei mercati alle dichiarazioni e alle azioni del Ministro per gli Affari europei è forte anche per quello che successe nelle settimane precedenti alla formazione del Governo. Ogni volta che Savona parla, i mercati non restano indifferenti e questo influisce su titoli di borsa, spread e via dicendo.

Di recente è emerso che Savona risultava – al momento dell’assunzione del suo incarico di Governo – presidente e director del fondo Euklid. Savona ha dichiarato di essersi dimesso dal fondo lo scorso maggio ma le carte mostrano che in realtà le dimissioni sarebbero intervenute solo pochi giorni fa, il 13 ottobre, con valore retroattivo, utilizzando una facoltà prevista dal diritto inglese.

Abbiamo quindi chiesto al Ministro di farci sapere come stanno le cose e in particolare di far sapere se – ATTENZIONE! – “da quando è diventato Ministro ci sono stati contatti di qualsiasi natura e genere, diretti o indiretti, con gli operatori del fondo, che avrebbero potuto apportare a lui stesso o al fondo un arricchimento o vantaggio indebito”.

La risposta di Savona è stata a dir poco insoddisfacente. Si è pronunciato solo sulle dimissioni, trincerandosi dietro una lungaggine causata dallo studio di avvocati a cui si era affidato, e non ha detto NULLA sui contatti intercorsi tra maggio e oggi, non rispondendo al quesito che gli avevamo posto. Anzi, ha detto che siccome il fondo fa soldi utilizzando intelligenza artificiale e blockchain, non c’è modo di influenzare l’algoritmo!

Col Question Time è possibile fare una domanda sola, ma sarebbe stato bello e apprezzato se il ministro Savona avesse approfittato dell’interrogazione fatta per fugare ogni dubbio. A 360 gradi. A noi risulta, ad esempio, che Savona resta ancora azionista, che Euklid opera su titoli sensibili alle decisioni di Governo come Generali, Eni, Tim, Atlantia, che il figlio di Savona lavora nel fondo come “brand manager”. È così? Non è così? Dobbiamo aspettare il prossimo Question Time alla Camera per elemosinare un’altra mezza risposta?

Non ci possono essere ombre sull’operato di chi rappresenta in posizioni così delicate il governo e il Paese.
Noi vogliamo solo dissipare ogni dubbio.
Non ci pare – almeno per ora – che Savona sia dello stesso avviso”.