Comunicati navigate_next Manovra: Della Vedova, da Di Maio linguaggio brigatista e politiche antisociali

Manovra: Della Vedova, da Di Maio linguaggio brigatista e politiche antisociali

Con una prosa che riecheggia il delirio delle rivendicazioni dei terroristi rossi per i delitti contro i giuslavoristi riformisti, il Ministro Di Maio definisce ‘assassini politici’ i parlamentari che approvarono il Jobs Act e accusa Elsa Fornero di ‘avere sulla coscienza milioni di italiani'”. Lo scrive il coordinatore di +Europa Benedetto Della Vedova. “L’anticipo dell’età pensionabile con la cosiddetta quota 100, a seconda dell’ampiezza della platea considerata, costerebbe tra gli 8 e i 13 miliardi. La pensione di cittadinanza, cioè l’innalzamento a 780 euro di tutte le pensioni inferiori a questa cifra, avrebbe un costo analogo. Il che significherebbe – sottolinea Della Vedova – aumentare anche di 20 miliardi la spesa pensionistica in un Paese che spende in pensioni 260 miliardi l’anno, il 50% in più della media Ue, nonostante gli over 65 siano la classe di età meno povera (4,6%) e la povertà sia concentrata nelle fasce di età più giovani (12,1% tra i minorenni e 10,4% tra i 18-35 anni). Insomma, nella sua propaganda per la ‘manovra del popolo’ – continua il coordinatore di +Europa – Di Maio mischia linguaggio brigatista e politiche antisociali, a danno degli strati più poveri della popolazione, che sono quelli che ancora non votano o pesano meno sull’elettorato generale. Siamo in perfetta continuità – altro che cambiamento, si fanno passi indietro – con una spesa sociale regressiva, che continua a privilegiare le pensioni e – conclude Della Vedova – non combatte in modo efficace la povertà”.