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UE.Della Vedova-Palma (+EU):no a fiscal compact un errore.

“Il Fiscal Compact, come ogni quadro regolatorio, puo’ e deve essere criticato e riformato e ha senso discuterne i possibili miglioramenti. Ma continuare a ‘mostrificarlo’ come si fa qui in Italia, Paese che ne ha tratto essenzialmente dei vantaggi, non e’ una strategia saggia”. Lo scrivono Benedetto DELLA VEDOVA e Carmelo Palma di +Europa con Emma Bonino. “Quando venne approvato c’era chi vaticinava manovre correttive multimiliardiarie ogni anno, che non ci sono mai state. Nelle fasi di recessione piu’ dura la flessibilita’ e’ stata assicurata non contro, ma dentro alle regole del Fiscal Compact. Inoltre- proseguono gli esponenti di +Europa- grazie alle politiche di rigore fiscale e finanziario, che il Fiscal Compact peraltro non esaurisce, l’Italia ha potuto beneficiare di fatto di un sostegno diretto della BCE per la sostenibilita’ del suo debito, che prima della crisi era, e tuttora rimane, la piu’ grave emergenza economico-finanziaria che incombe sul Paese”. “Infine, che stiano dentro o fuori dai trattati, le regole del Fiscal Compact continueranno a valere per l’Italia che, se pretendesse di sottrarsene unilateralmente, scaricherebbe i costi pesanti di questa scelta non sui contribuenti tedeschi, ma su quelli italiani. Il voto unanime di oggi in Commissione Bilancio e’ un errore soprattutto perche’ puo’ essere letto nelle altre capitali europee come un voto semplicemente ‘contro il Fiscal Compact’, sulla scia della propaganda leghista e cinquestelle- concludono DELLA VEDOVA e Palma- e questo rendera’ piu’ difficile per l’Italia, e non piu’ facile, avere voce in capitolo per la sua riforma”.

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