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Giovanni Di Matteo

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  • published Elezioni 2022-08-29 11:07:41 +0200

    Elezioni

  • published 2x1000 2022-04-07 12:21:54 +0200

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  • published Giustizia Giusta in Referendum 2022-01-20 15:41:02 +0100

    Giustizia Giusta

     

    CINQUE SI' PER REFERENDUM PER UNA GIUSTIZIA PIU' GIUSTA


    PERCHE’ VOTARE SI’ 

    I 5 referendum intervengono su importanti nodi critici della organizzazione della giustizia e del diritto penale, sui quali il Parlamento non ha fino ad oggi dato risposta.


    La riforma Cartabia approvata dalla Camera (e in attesa di approvazione del Senato) si occupa di 3 delle 5 questioni oggetto dei referendum (elezione CSM, separazione carriere e consigli giudiziari) modificando le disposizioni attuali in senso migliorativo.

    Tuttavia, anche se la riforma fosse approvata prima del voto referendario (il che non appare probabile), occorrerebbe comunque l'approvazione di altre norme delegate per rendere operative la riforma.

    Dunque, in ogni caso, l’esito abrogativo dei referendum costituirebbe un importante segnale e spinta alla attività del Parlamento.

     

    1) Elezione del CSM: meno correntismi

    Per spezzare il “sistema” clientelare delle correnti organizzate - che umilia il merito dei magistrati a favore della appartenenza – il referendum ripristinerebbe la possibilità, per il singolo magistrato, svincolato da ogni appartenenza correntizia, di candidarsi alle elezioni del CSM senza dover raccogliere le sottoscrizioni di presentatori.



    2) Consigli giudiziari: meno autoreferenzialità

    Per consentire anche agli avvocati e professori, membri dei Consigli giudiziari, e non soltanto ai magistrati, di discutere e votare sulla professionalità e la competenza dei magistrati. E' giusto che i magistrati – che decidono del destino delle persone – possano essere obiettivamente valutati da chi, come gli avvocati, tutti i giorni li conosce e li osserva.


    3) Separazione delle carriere: o fai il Giudice o fai il PM

    Per abrogare la possibilità che magistrati giudicanti e pubblici ministeri passino da una funzione all’altra durante la propria carriera. La commistione delle carriere crea un rapporto strettissimo tra magistrati e PM, che oggettivamente annacqua l’imparzialità dei giudici, a vantaggio della accusa. Il referendum mira a rendere irreversibile la scelta operata dal magistrato, al termine del tirocinio, fra funzione giudicante o requirente.

    4) Custodia cautelare: rafforzamento della presunzione di innocenza 1

    Restringe la possibilità di infliggere restrizioni alla libertà personale delle persone non ancora condannate, ma soltanto indagate o processate. La carcerazione preventiva resta comunque limitata ai casi più gravi (pericolo di fuga, di inquinamento della prova o di commettere gravi delitti con armi e violenza) e abrogata solo per il caso di “pericolo di reiterazione del reato”: una norma con cui le carceri sono riempite di persone che si rivelano poi innocenti.


    5) Legge Severino: rafforzamento della presunzione di innocenza 2

    Per abrogare l’automatismo con cui la legge dispone incandidabilità, decadenza e sospensione dalla carica di parlamentare, membro del Governo o amministratore locali anche in caso di sentenza non definitiva, operando anche retroattivamente, violando il principio della presunzione di innocenza e riservando un trattamento più severo agli amministratori locali (che più di tutti sono esposti a rispondere di comportamenti dei funzionari). Lasciamo alle sentenze il compito di disporre l’interdizione dai pubblici uffici.

     

    Scopri i tavoli della mobilitazione del 28 e 29 maggio.

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  • published Cannabis Legale in Referendum 2022-01-20 15:37:30 +0100

    Cannabis Legale

    REFERENDUM CANNABIS

     

    Per depenalizzare la cannabis e aprire la strada delle legalizzazione in Italia

    Se vince il sì la coltivazione domestica per uso personale destinate non sarà più reato. 

    Restano puniti i reati di produzione massiva e detenzione ai fini di spaccio.

    Se vince il sì la popolazione carceraria, costituita per un terzo da persone detenute per reati connessi al Testo Unico sulle Droghe e in maggior parte legati alla cannabis, diminuirebbe drasticamente, incidendo positivamente sul problema del sovraffollamento delle carceri.

    Se vince il sì non sarà più prevista la sospensione della patente come sanzione amministrativa per chi detiene una piccola quantità di sostanza stupefacente per uso personale. Guidare dopo averla consumata resta reato.

     

    Perché legalizzazione la cannabis è una scelta antimafia

    Il mercato della Cannabis in Italia vale il 39% degli affari della criminalità organizzata sullo spaccio di sostanze stupefacenti. 

    L’Italia oggi è il Paese europeo con le leggi più severe 

    per i reati connessi alla Cannabis eppure il consumo  continua ad aumentare. Sono 6 milioni (1 italiano su 10) 

    le persone che usano Cannabis ogni anno.

    È oramai evidente che proibire non funziona. 

    Lo hanno capito, tra gli altri, gli USA e il Canada dove la legalizzazione ha già portato a una riduzione dei consumi 

    e a un uso più consapevole e controllato oltre alla nascita

    di una nuova economia con regole stringenti.

     

    I BENEFICI DELLA CANNABIS LEGALE

    35.000 nuovi posti di lavoro per una nuova economia legale e trasparente.

    7 miliardi di euro di nuove entrate nelle casse dello Stato.

    Meno processi per il nostro sistema giudiziario grazie alla depenalizzazione dei reati minori 

    e  più risorse per la lotta al narcotraffico.

    Mai più pazienti in tribunale per aver coltivato in casa la cannabis di cui hanno bisogno 

    e che lo Stato non riesce a fornirgli.

    Programmi di informazione ed educazione sui rischi legati all’abuso e alla prevenzione delle dipendenze.

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  • published Coordinamenti Regionali in Chi Siamo 2022-01-18 16:07:36 +0100

    Coordinamenti Regionali

    Portavoce regionali:

     

    ABRUZZO

    CAMPANIA

    EMILIA ROMAGNA

    FRIULI VENEZIA GIULIA

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